Antico Testamento

Nuovo Testamento

Genesi 30:7-18 Versione Diodati Riveduta (RDV24)

7. E Bilha, serva di Rachele, concepì ancora e partorì a Giacobbe un secondo figliuolo.

8. E Rachele disse: ‘Io ho sostenuto con mia sorella lotte di Dio, e ho vinto’. Perciò gli pose nome Neftali.

9. Lea, vedendo che avea cessato d'aver figliuoli, prese la sua serva Zilpa e la diede a Giacobbe per moglie.

10. E Zilpa, serva di Lea, partorì un figliuolo a Giacobbe.

11. E Lea disse: ‘Che fortuna!’ E gli pose nome Gad.

12. Poi Zilpa, serva di Lea, partorì a Giacobbe un secondo figliuolo.

13. E Lea disse: ‘Me felice! ché le fanciulle mi chiameranno beata. Perciò gli pose nome Ascer.

14. Or Ruben uscì, al tempo della mietitura del grano, e trovò delle mandragole per i campi, e le portò a Lea sua madre. Allora Rachele disse a Lea: ‘Deh, dammi delle mandragole del tuo figliuolo!’

15. Ed ella le rispose: ‘Ti par egli poco l'avermi tolto il marito, che mi vuoi togliere anche le mandragole del mio figliuolo?’ E Rachele disse: ‘Ebbene, si giaccia egli teco questa notte, in compenso delle mandragole del tuo figliuolo’.

16. E come Giacobbe, in sulla sera, se ne tornava dai campi, Lea uscì a incontrarlo, e gli disse: ‘Devi entrare da me; poiché io t'ho accaparrato con le mandragole del mio figliuolo’. Ed egli si giacque con lei quella notte.

17. E Dio esaudì Lea, la quale concepì e partorì a Giacobbe un quinto figliuolo.

18. Ed ella disse: ‘Iddio m'ha dato la mia mercede, perché diedi la mia serva a mio marito’. E gli pose nome Issacar.

Leggi il capitolo completo Genesi 30