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Seconda Lettera ai Tessalonicesi 2:4-11 Nuova Riveduta 1994 (NR94)

4. l'avversario, colui che s'innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel *tempio di Dio, mostrando sé stesso e proclamandosi Dio.

5. Non vi ricordate che quand'ero ancora con voi vi dicevo queste cose?

6. Ora voi sapete ciò che lo trattiene affinché sia manifestato a suo tempo.

7. Infatti il mistero dell'empietà è già in atto, soltanto c'è chi ora lo trattiene, finché sia tolto di mezzo.

8. E allora sarà manifestato l'empio, che il Signore Gesú distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l'apparizione della sua venuta.

9. La venuta di quell'empio avrà luogo, per l'azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi,

10. con ogni tipo d'inganno e d'iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all'amore della verità per essere salvati.

11. Perciò Dio manda loro una potenza d'errore perché credano alla menzogna;

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