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Geremia 33:10-21 Nuova Riveduta 1994 (NR94)

10. Cosí parla il Signore: “In questo luogo, del quale voi dite: `È un deserto, non c'è piú uomo né bestia´, nelle città di Giuda, e per le strade di Gerusalemme che sono desolate e dove non è piú né uomo, né abitante, né bestia,

11. si udrà ancora il grido di gioia e il grido d'esultanza, il canto dello sposo e il canto della sposa, la voce di quelli che dicono: `Celebrate il Signore degli eserciti, poiché il Signore è buono, poiché la sua bontà dura per sempre´, e che portano offerte di ringraziamento nella casa del Signore. Poiché io farò tornare i deportati nel paese, e lo ristabilirò com'era prima”, dice il Signore.

12. Cosí parla il Signore degli eserciti: “In questo luogo desolato, dove non c'è piú né uomo né bestia, e in tutte le sue città ci saranno ancora delle abitazioni di pastori, che faranno riposare le loro greggi.

13. Nelle città della regione montuosa, nelle città della pianura, nelle città del *mezzogiorno, nel paese di *Beniamino, nei dintorni di Gerusalemme e nelle città di Giuda le pecore passeranno ancora sotto la mano di chi le conta”, dice il Signore.

14. «“Ecco, i giorni vengono”, dice il Signore, “in cui io manderò ad effetto la buona parola che ho pronunziata riguardo alla casa d'Israele e riguardo alla casa di Giuda.

15. In quei giorni e in quel tempo, io farò germogliare per *Davide un *germoglio di giustizia, ed esso eserciterà il diritto e la giustizia nel paese.

16. In quei giorni, Giuda sarà salvato e Gerusalemme abiterà al sicuro; questo è il nome con cui sarà chiamata: Signore nostra giustizia”.

17. Poiché cosí parla il Signore: “Non verrà mai meno a Davide chi sieda sul trono della casa d'Israele,

18. ai *sacerdoti *levitici non verrà mai meno, in mia presenza, chi offra olocausti, chi faccia fumare le offerte, e chi faccia tutti i giorni i sacrifici!».

19. La parola del Signore fu rivolta a Geremia in questi termini:

20. «Cosí parla il Signore: “Se voi potete annullare il mio patto con il giorno e il mio patto con la notte, in maniera che il giorno e la notte non vengano al tempo loro,

21. allora si potrà anche annullare il mio patto con Davide mio servitore, in modo che egli non abbia piú figlio che regni sul suo trono, e con i sacerdoti levitici miei ministri.

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